Clubhouse social

Clubhouse social, ancora un altro? Protegge i nostri dati? Quali sono le potenzialità e i rischi? Le risposte di un’avvocatessa
e un’esperta di marketing, protezione dei dati personali e privacy.

Clubhouse cos’è

Clubhouse , il nuovo social è una App che offre un servizio di chat audio, ovvero la possibilità di creare stanze in cui dialogare, su temi specifici, in tempo reale. È vista come un nuovo social network che rivoluziona il modo di comunicare e prevede un funzionamento molto semplice. All’interno di ogni stanza gli iscritti interagiscono tra di loro solo via audio, niente foto né video né messaggi. Una sorta di radio del nuovo millennio. Le persone tornano a parlare, a discutere, a confrontarsi con la dialettica, anche nell’ambito digitale, probabilmente con la complicità di una pandemia che ha rivoluzionato le abitudini e ha aumentato le distanze. L’epoca in cui addirittura anche molte banche sono a rischio default. Ma il tallone d’Achille di questo nuovo modo di comunicare è rappresentato dal trattamento dei dati personali.

I dati personali: quali garanzie? Clubhouse social È sicuro?

Se da un lato si tratta di un’App ancora sperimentale, le stime sul numero degli utenti parlano di numeri impressionanti
(siamo oltre gli 8 milioni di utenti a livello globale). Eppure la piattaforma clubhouse social lato privacy, non rispetta il Gdpr (tanto che il garante italiano ha inviato alla società proprietaria della piattaforma una richiesta formale di chiarimenti) e nella propria
policy dichiara: You use the service at your own risk. L’utente, in altre parole, utilizza la piattaforma a proprio rischio e pericolo. È scritto “nero su bianco” senza possibilità di interpretazione. La mancata protezione dei dati personali e l’espressa dichiarazione di questa posizione che non rispetta il Gdpr fa emergere alcuni significativi aspetti. La privacy è fondamentale soprattutto per quanto riguarda il trading. Approfondiamo l’argomento su questo articolo: come usare il social trading ed il copy trading.

Quanto valgono i nostri dati?

L’utente accede a un servizio che, per quanto rivoluzionario e innovativo possa essere, non è dato sapere cosa faccia esattamente con i dati personali e come li protegga. Eppure l’utente scarica l’App e la utilizza, forse perché ignora le condizioni di utilizzo (non le ha lette nella fretta di accedere) o forse perché non è poi così interessato a proteggere realmente quei dati. Ma se si torna indietro di qualche mese, il tema della protezione dei dati personali, l’utilizzo degli stessi, la protezione e le garanzie che questa protezione fosse effettiva erano balzati agli onori della cronaca con l’App Immuni o con l’utilizzo delle piattaforme per la didattica a distanza. La pandemia, per molti addetti ai lavori, aveva portato con sé una maggiore attenzione ai dati, aveva sensibilizzato l’utente medio al trattamento dei dati personali nell’ambito digitale. Non sembra così per clubhouse social visto l’enorme numero di iscritti La pandemia ha generato anche maggiore richiesta dei prestiti Online. Come scegliere i migliori prestiti Online e perché. Ecco i principali vantaggi di un prestito online. Come richiedere un prestito online.

Ma si trattava solo di una effimera illusione. È bastato un nuovo social network e siamo tornati indietro, alla più classica e pericolosa concatenazione di “accetto-accetto-accetto” pur di essere parte di un fenomeno che ha, di certo, ed è innegabile, potenzialità immense sotto molteplici profili, ma che dal punto di vista della privacy fa acqua da tutte le parti. Certo con Immuni si parlava di dati attinenti allo stato. Peccato che per chiacchierare si utilizzi la voce,
che le conversazioni in alcuni casi possono essere registrate e che la voce sia un dato biometrico. In altre parole: a nostro rischio e pericolo (come recita la policy di Clubhouse), cediamo un dato biometrico senza sapere che cosa ne faranno.
Ne vale davvero la pena?

Di Riccardo Formelli

Analogic Marketing nasce alla fine del 2018, nel mese di dicembre, dalla mente e dalle mani del suo ideatore e fondatore Riccardo Formelli. La mission di Riccardo è quella di costruire un “Business in una box”, creando dei Training alla portata di tutti. Il progetto è infatti rivolto sia a chi conosce già il mondo del Marketing Online ma anche e soprattutto a chi parte da zero e sta muovendo i primi passi in quella direzione.

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