Il futuro della moda è vintage con particolare attenzione alla moda sostenibile.

Moda

Complice la crisi che stiamo vivendo, l’era del fast fashion sta ormai giungendo al termine. Parola d’ordine vintage. La moda  smette di essere frenetica e consumistica, a favore di una maggior attenzione alla sostenibilità. Da qui il termine moda sostenibile.

In questo nuovo contesto, ecco che si fa strada il vintage, uno dei maggiori protagonisti della moda 2021. Stili femminili, colori pastello, stampe floreali, gonne midi, maniche a sbuffo e trasparenze. Sono solo alcuni degli elementi che troveremo con ricorrenza nella moda di quest’estate e oltre. Favorevoli a questo cambio di paradigma sono anche le grandi marche. Prendiamo ad esempio la collezione The North Face Gucci, nella quale i protagonisti sono l’ecosostenibilità e lo stile anni ’70.

Moda sostenibile e prezzi unici

Vintage Chiara ferragni
Vintage Chiara Ferragni Kelly di Hermès

Questa nuova tendenza porta con sé innumerevoli vantaggi. Al primo posto, una maggiore attenzione alla sostenibilità, alla salute del nostro pianeta e all’anti-spreco, temi che i consumatori hanno sempre più a cuore. 

I materiali e le fatture del passato sono poi tutt’altra storia rispetto a quelli di oggi. La qualità è notevolmente superiore e resiste efficacemente all’usura. Infine, grazie al vintage, si ha la possibilità di rinnovare il proprio guardaroba con poco. Avere versioni autentiche di pezzi che sono tornati di moda, indossando capi unici con una storia tutta loro da raccontare. Diamo spazio alla moda sostenibile e al turismo sostenibile.

Quelli nominati sono solo alcuni dei motivi per cui questa nuova tendenza è amato anche da chi potrebbe permettersi ben altro. È Chiara Ferragni stessa a sfoggiare con grande stile pezzi vintage, tra cui la Kelly di Hermès in foto.

Un mercato in crescita quello del vintage

Nell’ultimo anno, 7 italiani su 10 hanno scelto la compravendita di usato griffato. Questo facendo crescere notevolmente il mercato del resale, soprattutto online. Ad oggi, il suo valore è pari a 40 milioni di dollari ed è previsto un incremento dei profitti fino al 100% annuo entro i prossimi 5 anni. Inoltre, nei prossimi 10 anni, il vintage potrebbe addirittura superare il fast fashion! 

Tra le piattaforme più popolari in cui comprare second-hand ricordiamo Depop, Vinted, subito.it ed ebay. A livelli più elevati abbiamo invece 1stDIBS, sulla quale possiamo trovare pezzi come questo bellissimo abito Chanel o questa borsa Prada, e TheRealReal, portale specializzato in “luxury second hand”.

I compratori più esigenti sono invece su Byronesque. Su questa piattaforma è comune nascondere i prezzi, rivelandoli solo su richiesta: ad esempio, troviamo tale condizione per la collezione Seditionares Tits T di Vivienne Westwood, datata 1977. Gli ospiti di Byronesque sono dei veri e propri esperti, in grado addirittura di prevedere quali capi delle collezioni 2021 saranno i futuri cult del vintage: tra i favoriti, il look 28 di Prada e l’81 di Balmain.

I pezzi selezionati sono ricercatissimi e nei casi più fortunati sarà possibile guadagnarci anche il doppio o il triplo rispetto al loro valore iniziale. Ma come mai alcuni capi griffati si svalutano rapidamente, mentre per altri, magari della stessa marca, questo non accade? Fattori determinanti sono sicuramente la creatività del capo e la fattura, ma anche lo stato di usura e se si è ancora in possesso della scatola originale e dell’etichetta.

Articolo di Veronica Fontanesi.

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